Andrea Ruggiero

Alias Pupax
Lecco

Viaggi

Sicilia

Percorso e tappe del viaggio © OpenStreetMap contributors

Registro di viaggio

  1. Baia CorninoPrimo tramonto dopo 1.335 km
  2. Macari
  3. San Vito Lo CapoLa strada costiera, Giulia alla videocamera
  4. TrapaniPartenza in barca a vela
  5. FavignanaCala Rossa, dove di rosso c'è poco
  6. EriceColazione da Maria Grammatico
  7. SegestaIl teatro e il tempio
  8. Riserva dello Zingaro14 km a piedi, una cala dopo l'altra
  9. PalermoCannoli giganti e Quattro Canti
  10. PompeiSulla strada del ritorno
  11. FirenzeUltima tappa, con fiorentina

Agosto 2023, dieci giorni con Giulia, la mia ragazza, e Simone Caimi. Siamo partiti di notte in macchina, con il navigatore che diceva 1.335 km e 12 ore fino a Trapani. “Le indicazioni mi sembrano chiare”, ha commentato Simone. All’alba eravamo sull’autostrada, sotto il cartello del traghetto. La base era un appartamento vicino a Trapani.

La costa del trapanese

Baia Cornino al tramonto la prima sera, poi Macari, la Tonnara del Secco e San Vito Lo Capo, con la strada costiera fatta in macchina e Giulia a fare da cameraman. Ferragosto l’abbiamo passato in barca a vela da Trapani a Favignana, tra Cala Cavallo e Cala Rossa, dove di rosso, in realtà, c’è poco.

Il tramonto su Baia Cornino, con una barca a vela all'orizzonte
I ruderi della Tonnara del Secco sul mare turchese
Baia Cornino la prima sera, la Tonnara del Secco la mattina dopo
Una barca a vela ancorata sotto le pareti di tufo di Cala Rossa, a Favignana
Cala Rossa, che di rosso ha poco

Il giorno dopo colazione a Erice, alla pasticceria di Maria Grammatico, con otto piattini di dolci di mandorla. Poi i fuochi d’artificio a Trapani, quasi come a Lecco, e Segesta, con il teatro e il tempio in mezzo a un paesaggio bruciato dal sole.

Le gradinate in pietra del teatro greco di Segesta
Il teatro di Segesta

Riserva dello Zingaro

Se dovessi consigliare una cosa sola di questo viaggio, sarebbe la Riserva dello Zingaro. Abbiamo camminato 14 km lungo la costa, una cala dopo l’altra: Cala Beretta, la Tonnarella dell’Uzzo, baie piene di barche viste dal sentiero e acqua turchese ovunque.

La costa della Riserva dello Zingaro e il sentiero visti dall'alto
La caletta turchese della Tonnarella dell'Uzzo tra le rocce
Lo Zingaro dal sentiero, e la Tonnarella dell'Uzzo

Palermo e il ritorno

A Palermo una colazione leggera con due cannoli giganti, i Quattro Canti, la Cattedrale e il messaggio di un amico, in giro da quelle parti pure lui: “anche tu a Palermo?”. Il ritorno l’abbiamo fatto a tappe: Pompei, dove i Romani avevano già gli attraversamenti pedonali, e Firenze come ultima tappa, con il Ponte Vecchio e una fiorentina all’Antica Trattoria Da Tito.

Due cannoli siciliani su un piatto, a Palermo
La colazione leggera di Palermo

In pratica

  • La Riserva dello Zingaro è il mio consiglio numero uno: contate una giornata intera, il nostro giro è stato di 14 km a piedi.
  • Per Favignana, la barca a vela da Trapani è un ottimo modo di arrivarci.
  • Se scendete in auto dal nord, spezzate il ritorno: noi ci siamo fermati a Pompei e a Firenze.